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Migrazioni 2019 fatti e dati : XXV Rapporto ISMU

Quando si parla di migrazioni sarebbe bello avere le  idee chiare su cosa sta succedendo. Troppo spesso il fenomeno migratorio viene strumentalizzato e politicizzato e così facendo non si riesce veramente ad avere una conoscenza effettiva del fenomeno delle migrazioni.

La Fondazione Ismu  (Iniziative e Studi sulla multi etnicità ) ha appena presentato il XXV rapporto sulle Migrazioni dove si evidenzia che la presenza degli stranieri in Italia si attesta sui 6 milioni e 222 mila su una popolazione di 60 milioni e 360 mila residenti.

Qui di seguito in breve alcuni dei dati più significativi:

LAVORO I lavoratori stranieri da presenza invisibile e silenziosa sono passati ad essere una componente  strutturale del nostro sistema produttivo. Gli occupati sono circa 2 milioni e 455 mila, rappresentano il 10,6% degli occupati, ma svolgono i lavori meno qualificati. Nel 2018 hanno percepito una retribuzione media annua pari a 13.990 euro, inferiore a quella del complesso del 35% dei lavoratori.

REGOLARI E IRREGOLARI : Diversamente da quanto accade con la popolazione di cittadinanza italiana che ha perso 677 mila residenti nell’arco di 4 anni la presenza di stranieri è continuata ad aumentare tra i presenti stranieri. Tra i presenti l’84 % è regolarmente iscritto in anagrafe mentre il 9% è costituto da una componente irregolare ovvero sprovvisto del permesso di soggiorno.

PROVENIENZE:  Il primato continua ad essere dei rumeni, dal 1 gennaio 2019 si registra la presenza di un 1, 2 milioni, mentre tra i secondi poco oltre un milione provengono da paesi europei extra Ue ( Albania, Ucraina, Moldova), 1 milione e 140 mila dall’Africa ( Marocco, Egitto, Nigeria, Senegal e Tunisia ) con un balzo in avanti di coloro che provengono da alcune realtà subshariane quali Guinea Guinea Bissau Gambia. I residenti originari dall’Asia sono poco meno di 1,1 milione, la maggior parte delle quali arriva da Cina Filippine India, Bangladesh,Pakistan e Skri Lanka, infine gli stranieri provenienti dai paesi sudamericani.

CALANO GLI SBARCHI E DIMINUISCONO LE RICHIESTE DI ASILO

Nel 2019 abbiamo assistito ad un importante rallentamento degli sbarchi che sono stati 10.707 a tale riduzione degli sbarchi non è seguita una contrazione delle richieste di asilo da agosto le richieste di asilo superano gli sbarchi. Tale distacco si spiega in parte con la possibilità di un scostamento temporale tra lo sbarco e la presentazione della domanda di asilo. Questo segnala  la presenza di altri canali che alimentano le domande di asilo, tra questi ultimi gli ingressi via terra in particolare attraverso la rotta balcanica , secondo fonti  del Ministero dell’Interno sarebbero più di 898 le persone intercettate al confine con la Slovenia , ovvero più del doppio del 2018.

ALUNNI STRANIERI E SISTEMA SCOLASTICO I dati confermano che gli alunni con cittadinanza  non italiana costituiscono una presenza  stabile, in totale sono circa  842 mila pari al 9,7% del totale . Prosegue la crescita degli alunni stranieri nati in Italia , che rappresentano uno dei cambiamenti demografici più significati della popolazione scolastica straniera. Questo gruppo arriva a 531 mila presenze e da 5 anni consecutivi costituisce la maggioranza degli alunni  stranieri ( il 63% nell’anno 2017/2018). Le regioni con più alunni stranieri sono Lombardia, Emilia Romagna e Veneto.  Sebbene  ritardo scolastico si sia ridotto di 10 punti in dieci anni,emerge che gli alunni stranieri delle scuole  secondarie di 2 grado in ritardo di 1 o 2 anni sono ancora il 58%  rispetto al 20% degli italiani. Inoltre la dispersione scolastica riguarda più gli stranieri che gli italiani. Aumenta la presenza degli alunni stranieri nei licei e aumentano gli immatricolati laureati  di origine straniera.

In generale   potremmo concludere dalle evidenze che nonostante ostacoli zone d’ombra  l’integrazione procede silenziosamente  e in modo positivo .

Per maggiori approfondimenti vi rimando al sito dell ‘ISMU sulla presentazione del XXV rapporto ISMU sulle migrazioni. 

 

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