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Olimpiadi invernali a Milano un sogno diventato realtà

Le Olimpiadi invernali del 2026 si svolgeranno in Italia, tra Lombardia, Veneto e Trentino Alto Adige.

Lunedì 24 giugno, all’annuncio del Comitato Olimpico Internazionale a Losanna, le piazze di Cortina e Milano sono esplose in un urlo liberatorio di festa.

Il Villaggio olimpico principale sarà a Milano, in zona Porta Romana, e la Cerimonia di apertura delle Olimpiadi sarà ospitata nello Stadio Meazza.

L’assegnazione a Milano-Cortina delle Olimpiadi invernali 2026 è il risultato di un lungo percorso di preparazione della candidatura meneghina.

Quando è nata l’idea di ospitare le Olimpiadi in Italia ?

Nel 2017, durante un incontro internazionale a Lima,  il sindaco Giuseppe Sala insieme al Coni lanciò l’idea di tentare la sorte con le Olimpiadi invernali del 2026.

Chi ha trasformato questo sogno in un progetto realizzabile?

Un vero lavoro di squadra e una ferma volontà politica. Il Comune, una volta raccolta la sfida, ha coinvolto Regione Lombardia e Veneto. All’inizio del progetto il CONI  aveva coinvolto anche il Piemonte, ma la sindaca Appendino si era poi sfilata dal progetto. Quindi, una volta capito chi erano gli attori e i registi, è iniziato il lavoro delicato e importante di costruzione  di una candidatura valida. La vittoria va ricercata in tanti fattori. Sicuramente è il risultato di un lavoro tecnico preciso, puntuale e collettivo che ha portato alla fine a un dossier attrattivo e vincente. Ma ricordiamoci che il sogno delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026 non sarebbe neanche partito senza la volontà politica.

Dove si svolgeranno esattamente le Olimpiadi invernali?

Le competizioni  si svolgeranno tra Lombardia, Veneto e Trentino-Alto Adige. Secondo quanto indicato nel dossier presentato al CIO dal comitato organizzatore, la cerimonia di apertura si terrà allo stadio Giuseppe Meazza di Milano, le gare verranno divise fra le tre regioni, mentre la cerimonia di chiusura è prevista all’Arena di Verona.

Oltre all’impiego dello stadio Meazza – o della struttura che potrebbe sostituirlo nei prossimi anni – gli altri luoghi di Milano interessati dalle Olimpiadi saranno in tutto cinque. Le gare di pattinaggio e short track si dovrebbero svolgere al Mediolanum Forum di Assago, che per l’occasione verrà ristrutturato. Quelle di hockey tra il rinnovato PalaSharp di Lampugnano e un nuovo palazzetto costruito nel quartiere di Santa Giulia. Il media center avrà sede nell’area espositiva di Rho-Fiera, mentre le premiazioni delle gare svolte in Lombardia si terranno in piazza del Duomo.

Il principale villaggio olimpico sarà nella zona attualmente occupata dallo scalo merci in disuso nel quartiere di Porta Romana: al termine dei Giochi dovrebbe diventare parte di un campus residenziale per studenti con il quale il Comune conta di risolvere la carenza di alloggi universitari in città.

Le altre sedi lombarde indicate nel dossier sono la pista Stelvio a Bormio, sede delle gare di sci alpino maschile, e le aree Mottolino, Sitas-Tagliede e Carosello 3000 a Livigno, scelte per gli eventi di snowboard e freestyle. A Cortina si terranno invece le gare di sci alpino femminile, ospitate dalla pista Olimpia delle Tofane, e quelle di bob, slittino e skeleton, previste sulla pista olimpica Eugenio Monti. Lo Stadio Olimpico del Ghiaccio costruito per le Olimpiadi del 1956 verrà rinnovato e adibito alle gare di curling. Personalmente ritegno che le Olimpiadi dovranno essere a impatto ambientale ridotto.

Cosa si intende concretamente con “impatto ambientale ridotto”?

Per le gare delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 verranno impiegate 12 diverse sedi, 7 delle quali già esistenti, 2 temporanee, 2 già esistenti, ma oggetto di ristrutturazioni complete e soltanto una di nuova costruzione. Questo dettaglio è importante perché significa che c’è stata un’attenzione particolare nell’utilizzare strutture già esistenti senza bisogno di costruirne di nuove.

Le Olimpiadi del 2026 rappresentano un’occasione unica per realizzare un evento sportivo mondiale in maniera sostenibile, se possibile a impatto zero, e accessibile a tutti”.

Cosa crede si debba fare per ottenere un simile risultato?

“Alcune delle scelte da fare per rendere un’Olimpiade sostenibile sono: trasporti sostenibili per raggiungere le località dove si svolgeranno le gare (autobus elettrici, treni e collegamenti speciali), ristrutturazione degli edifici a basso impatto energetico e Olimpiadi plastic-free.

Un’ulteriore sfida sarà quella di provare a rendere questo evento accessibile davvero a tutti, infatti si svolgeranno anche i giochi paralimpici invernali. Per questo sarà necessario e indispensabile abbattere le barriere architettoniche utilizzando risorse per migliorare l’accessibilità ai mezzi pubblici e agli edifici con rampe e ascensori idonei.

Come ha detto  la vicesindaco Scavuzzo, gioiosa dopo l’annuncio di Milano, festeggiando in piazza: ‘Oggi festeggiamo, da domani saremo già al lavoro per andare avanti’ nel vero spirito milanese”.

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