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Parco delle Cave : un parco urbano a vocazione naturalistica

 

Il Parco delle Cave per molti è il parco del cuore tanti sono i ricordi legati a quest’area verde. Il parco credo abbia la mia età . L’idea del parco nasce negli anni ’80 fortemente voluto dai comitati e associazioni della zona e si costituisce con l’approvazione della  variante generale  del piano regolatore avvenuta nel 1980. L’area delle cave di Baggio abbandonate a partire dagli anni ‘60 venne trasformata  in uno straordinario  parco pubblico con laghetti, percorsi spazi agricoli e ambienti naturali grazie anche all’intervento di Italia Nostra e del Comune che nel 2002 lo inaugurerà.  Il parco si estende attualmente su una superficie di circa 1350.000 metri quadri , gli elementi che  lo caratterizzano sono : l’acqua delle cave, i tappeti erbosi ,i percorsi equestri, ciclabili e pedonali,  i boschi frammenti delle foreste che un tempo coprivano gran parte della Pianura Padana: i querco-carpineti , gli antichi fontanili e marcite,il prato a fienagione , l’area umida, le associazioni , le cascine e le aziende agricole che collaborano alla gestione e manutenzione del parco.

Nei prossimi anni sono previsti ingenti interventi di miglioramento e riqualificazione . All’interno del dibattito in corso vale la pena ricordare che il parco ha cambiato cambiato via via  conformazione arricchendosi e migliorandosi ma di certo ha un identità da preservare. Il Parco delle Cave è un parco particolare, un parco urbano a vocazione naturalistica che non può essere considerato  alla stregua del Parco di Trenno o  del Parco Sempione .

Il Parco delle Cave è  un parco  unico, un parco urbano di straordinaria qualità ambientale  che ha un’ identità precisa.

È un parco urbano

Il Parco delle Cave è un parco urbano come ne esistono anche in altre  città europee , penso  ai parchi di altre città simili come Parc des Buttes-Chamount a Parigi  o Englischer Garten a  Monaco  o il Phoenix park a Dublino. Si tratta di  parchi urbani molto estesi ma raggiungibili dai mezzi  pubblici e vicini a nuclei residenziali . I Parchi naturali urbani sono parchi che si prestano a venire usati in tutti i periodi dell’anno ad ore differenti. Le persone passeggiano, corrono, fanno picnic, giocano, pescano, coltivano gli orti   nei periodi estivi , e d’inverno  le attività umane nel  parco non si fermano.Nel parco ci sono numerose specie di animali , dalle arvicole , ai roditori   agli uccelli e i piccoli boschi e g i spazi verdi  del parco diventano habitat di  importanza per il mantenimento della biodiversità vegetale e animale.

 È il  parco della lusiroeula …

D’estate   è possibile avvistare all’interno del parco le lucciole. In dialetto milanese la lucciola è la  lusiroeula ,  e grazie al prezioso lavoro dell’Associazione amici Cascina Linterno il parco è stato conosciuto da tanti milanesi piccoli e  grandi  per la famosa passeggiata estiva alla ricerca delle  lucciole. Le lucciole  sono insetti che vengono avvisati in aree dove l’inquinamento luminoso è basso o ridotto. Partendo da questo dettaglio, il parco delle  cave è di certo anche il parco della lusiroeula, è il parco della biodiversità sia animale che vegetale  e come tale va rispettata, valorizzata e protetta.  Ovviamente il parco  è inserito  in un contesto fortemente urbanizzato e c’è necessita di interventi mantenimento ma  nella progettazione e realizzazione  degli interventi bisogna avere a mente  la particolare identità e specificità naturale e agricola .

Per concludere vorrei condividere alcuni spunti  riguardo il paesaggio e le foreste urbane. Quando si parla di paesaggio si parla di storia, il Parco delle  cave mantiene il paesaggio dei campi coltivati, paesaggio tipico lombardo .  Quando penso al parco mi viene in mente la teoria del terzo paesaggio dell’agronomo francese Gilles Clement quando parla  del  giardino in movimento, il giardino è spazio in cui la natura non è assoggettata e soffocata dalle briglie di un progetto, di uno schema preconfezionato, e dove spesso è più prezioso sapere cosa non fare anziché intervenire e aggredire.

A inizio dicembre  a Mantova si è tenuto il Forum Mondiale sulle foreste urbane, un summit  organizzato dalla Commissione europea e dal fondo mondiale degli alberi  a cui ha partecipato il Politecnico di Milano e  il direttore che si occupa di resilienza  del Comune di Milano .  Il documento finale  citava le foreste urbane come strumento per migliorare la qualità della vita nelle città , abbassare le  temperature  e come ultimo obiettivo  c’era  conservare e mantenere la biodiversità .

L’identità del parco delle cave è ben precisa, è un parco urbano che ospita una vasta biodiversità,  è caratterizzato anche dal paesaggio agricolo e dagli antichi boschi che un tempo ricoprivano la pianura padana.

In prospettiva dei possibili interventi nel parco la sfida che ci aspetta è importante : come migliorare il nostro parco preservandone la sua identità naturalistica, agricola e selvaggia ?

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