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QUALE STADIO PER I MILANESI?

 

30 settembre 2019

La discussione riguardo lo stadio è entrata ora nel vivo. In questi giorni le due squadre milanesi Milan e Inter hanno presentato ufficialmente alla città il loro progetto, due stadi differenti progettati da studi di architettura internazionali.

Noi consiglieri comunali non eravamo tenuti a esprimerci , è la Giunta che deve votare ma il Sindaco ha voluto coinvolgerci  visto il t ema delicato .La giunta si dovrà esprimere se la proposta presentata è di pubblico interesse. Facciamo chiarezza però sul ruolo del Comune .La dichiarazione di pubblico interesse non equivale però ad un’approvazione definitiva del progetto.

Il processo per la costruzione del nuovo stadio è regolamentato dalla Legge Stadi del 2015. La legge stadi è una legge speciale che tiene in conto della necessità di ammodernamento e riqualificazione di nuovi impianti sportivi con particolare riguardo alla loro sicurezza e alla loro sostenibilità economica.

   

Per diverse ragioni le squadre Milan e Inter sostengono che non è conveniente ristrutturare lo stadio  e quindi preferiscono abbatterlo e  costruirne uno nuovo. Ovviamente le squadre sono soggetti privati che  perseguono interessi economici e l’operazione stadio è considerata un’ operazione di business strategico per aumentare la redditività e l’immagine delle squadre .

L’amministrazione invece è tenuta a dare delle linee guida in cui i privati si possono muovere  e a guardare al fine ultimo: un nuovo stadio per i tifosi e la città di Milano.

Ora veniamo alle riflessioni. Quali sono le condizioni che rendono di interesse pubblico la proposta?  Qui tre spunti che condivido volentieri con voi:

1-Sport

La prima è di carattere prettamente sportiva, se viene costruito un nuovo stadio lo stadio dovrà essere  accogliente e accessibile ai cittadini, andare allo stadio non può divenire troppo costoso. Nel progetto dello stadio nuovo la capacità degli spettatori viene ridotta e ovviamente per capitalizzare c’è il grande rischio che  i prezzi dei biglietti vengano aumentati. Ciò che si chiede è che andare allo stadio non diventi un lusso ma resti una possibilità per tutti tifosi inclusi bambini.

2- La Milano del 2030, uno stadio  del 2030?

Nella proposta  presentata oltre al costruzione di un nuovo stadio è previsto un distretto multifunzionale che prevede albergo, centro commerciale  e un’ area multifunzione con verde per un totale di 165 mila metri quadri. Lo scopo è quello di rendere la zona attorno allo stadio un quartiere fruibile sempre, non solo durante i giorni di partita. Quest’ idea può essere positiva per la città ma va declinata sui bisogni del territorio. Dobbiamo tenere in conto che molti dei progetti che vengono presentati adesso avranno bisogno di anni per essere realizzati e il rischio che una volta portati a termine possano essere obsoleti è alto .Per questo è necessario che la proposta rispetti i criteri più innovativi dal punto di vista dell’architettura sostenibile e che sia ad impatto zero . I modelli di città del futuro ora  fanno riferimento a sistemi ecologici sostenibili, volumetrie di basso impatto, riscaldamento e trasporti sostenibili. In questa direzione mi è spiaciuto che la proposta dello studio Boeri di uno stadio green sia stata scartata.

3- Il Comune  e lo Stadio  e quali sono gli effetti positivi per la città?

Avere uno stadio nuovo può essere una bella opportunità, anche se per molti cittadini e tifosi lo stadio San Siro  è un monumento,  una sorta di icona che difficilmente sarà sostituibile .Il nuovo progetto oltre a non far rimpiangere il vecchio edifico dovrà in qualche modo restituire alla città e al territorio degli effetti positivi. Non c’è dubbio che in caso di nuove edificazioni gli oneri di urbanizzazione previsti dovranno ricadere sul territorio circostante  attraverso progetti specifici e ben riconoscibili.Per questa ragione sto pensando alle scuole e alle aree verdi, ai parchi della zona che comprendono Bosco in Città , Trenno , Parco delle Cave ma anche aree giochi di zona . Inoltre un’altra criticità da affrontare e su cui le azioni di questa amministrazioni si dovranno concentrare sono le case popolari di via Novara, in via Fleming e il grande quartiere delle case popolari di San Siro .

Utilizzando un linguaggio calcistico  la partita sarà vinta per la città di Milano se nello sviluppare un nuovo quartiere accanto allo stadio si terranno in conto delle fragilità  già esistenti sul territorio e dei bisogni e delle necessità  dei residenti e dell’intera città.

 (Questo articolo è stato scritto il 30 settembre prima della  votazione in Consiglio delle linee guida condIvise dalla maggioranza).

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