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Riaprire i Navigli: Sì ma come?

Tramonto milanese, 6 ottobre 2017 , foto credit to G.Piroso

Questa settimana abbiamo iniziato a discutere la proposta di riaprire i Navigli.
Riaprire i Navigli?  Si ma come?  L’idea di riaprire i Navigli  è un sogno bellissimo ma come tutti i sogni per essere realizzati necessita di una buona dose di realismo e pragmatismo. Quindi occorre innanzitutto approfondire e capire come si può procedere per riaprire i Navigli. La proposta di riapertura è caratterizzata da una certa dose di  complessità a cui si somma la problematica  economica.

Premesso che nel 2011 i milanesi si erano già espressi favorevolmente al quesito in merito alla riapertura della Darsena e alla graduale apertura dei Navigli milanesi  ora si vuole fare sul serio.

Come si farà ? Quali risorse verranno utilizzate? I cantieri provocherranno disagi ?Non esistono già abbastanza cantieri oggi oltrea quelli per la metropolitana ? Non è meglio utilizzare le risorse per concentrarsi su altre priorità? Che senso ha riaprire i Navigli anni dopo l’interramento?

Le domande e le perplessità sono numerose e per questo pensiamo che prima di dare avvio ad un progetto così importante sia in primo luogo necessario informare i cittadini sulle modalità dell’intervento.Come informare e coinvolgere al meglio ? L’idea è  di organizzare un referendum consultivo ( possibilmente a breve in corrispondenza con le elezioni regionali e nazionali di primavera prossima) e poi  sperimentare  il cosidetto debat public ovvero dibattito pubblico una nuova forma di partecipazione dei cittadini attraverso assemblee , incontri  relativi al progetto di riapertura .

Nel concreto si sta pianificando  una riapertura graduale per circa 2 km concentrandosi su cinque tratti:
1)Martesana -Melchiorre gioia , un tratto di circa 850 m
2)Conca Incoronata breve ma di fondamentale rievocazione storica , un tratto di circa 250 m
3)Università Statale, Via Francesco Sforza via Laghetto, un tratto di circa  410 m
4)Piazza Vetra Basilica San Lorenzo 300m  5)Conca di Viarenna

il progetto era stato presentato a luglio , qui  il link del progetto.
L’ idea è di iniziare ad aprire gradualmente quindi per un totale di 2 km .
Le condizioni che  vogliamo porre sono :

  • le risorse che saranno destinate al progetto di riapertura non devono avere un impatto negativo in merito all’erogazione dei servizi per i cittadini, ne per gli linterventi previsti nei quartieri periferici
  • si dovrà ridurre l’impatto sui cantieri connessi alla riapertura e una corretta gestione dei tempi in riferimento  alle sovrapposizoni con cantieri della M4.
  • Risulta fondamentale poi condividere i costi di realizzazione delle opere con altri enti come Stato ,Regione Unione europea.

Il tema  non è solo la riapertura dei Navigli che ma la gestione dell’intero progetto che potrebbe restituire ai milanesi dei nuovi luoghi di socialità , dei nuovi itinerari turistici da valorizzare e scoprire e quindi un immenso patrimonio storico culturale che rivitalizzerebbe intere aree della città per il bene di tutti.

Una sfida per la Milano del futuro che io non vedo l’ora inizi!  Ma voi cosa ne pensate ? Quali sono i vostri dubbi?  Quali le vostre aspettative ?

 

One thought on “Riaprire i Navigli: Sì ma come?

  1. Lorena

    Personalmente sono contraria
    1. Il fascino che i Navigli avevano e’ ormai persa, basta vedere la darsena che puo’ piacere o no ma nulla ha a che vedere con il fascino che aveva un tempo
    2 Milano e’ una citta’ che ha bisogno di uma maggiore scorrevolezza del traffico non certo di una riduzione data prima dai lavori e poi dalla presenza dei Navigli stessi
    3 Il costo, dai150 ai 500 milioni di euro in una citta’ con tutte le strade da rifare perche’ in condizioni pietose e pericolose soprattutto per biciclette e moto.
    4 La pressione fiscale sui cittadini di Milano che potrebbe essere ridotta se si evitassero queste spese inutili

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